Cappuccetto giallo e l’olio del Garda

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Cappuccetto giallo e l’olio del Garda

 

“Molti canarini vengono a trovare Cappuccetto giallo perché lei mette sempre sul muretto del balcone le briciole di pane, e così sono diventati molto amici e i canarini la accompagnano anche in mezzo al traffico della città, quando Cappuccetto deve andare dalla nonna. Deve proprio andarci domani a portare un panierino di plastica gialla con dei limoni, dei pompelmi e una bottiglia di olio del Garda.”

Belle parole di Bruno Munari che tra le righe del suo “Cappuccetto giallo” ci regala quest’immagine dell’olio del Garda. Bruno Munari è stato poliedrico scrittore e non solo, geniale nel sapere e per l’ampiezza con cui si è manifestato il suo fare. Difficile riassumere la sua vita e il suo lavoro in poche righe, vista la valenza pedagogica, culturale, che ha avuto un impatto rivoluzionario.

“C’è sempre qualche vecchia signora che affronta i bambini facendo delle smorfie da far paura e dicendo delle stupidaggini con un linguaggio informale pieno di ciccì e di coccò e di piciupaciù. Di solito i bambini guardano con molta severità queste persone che sono invecchiate invano; non capiscono cosa vogliono e tornano ai loro giochi, giochi semplici e molto seri. … Conservare l’infanzia dentro di sé vuol dire conservare la curiosità di conoscere, il piacere di capire, la voglia di comunicare. … Progresso è quando si semplifica e non quando si complica.